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Una casa più sostenibile senza grossi interventi: 10 cose che puoi fare

Nel vasto concetto di “edilizia”, è racchiusa una percentuale altissima dell’impatto di noi occidentali sull’ambiente. Dal disboscamento (in alcune aree incontrollato), per ricavare terreni edificabili, alla produzione (e lo smaltimento!) di materiali da costruzione, ai consumi di energia e risorse degli edifici una volta realizzati. Un cambio di rotta non solo è auspicabile, ma assolutamente necessario! Impegnarsi a creare una casa più sostenibile senza grossi interventi potrebbe essere un ottimo modo per dare una mano a questa svolta.

L’attenzione di molti committenti con il desiderio di avere una casa più sostenibile ha portato il mercato edilizio, a partire dagli anni ’70, a porsi delle domande e cercare soluzioni. Per molti, ormai, il concetto di “bioedilizia” o “edilizia sostenibile” è qualcosa di familiare e sono tanti i tecnici che si sono specializzati in questo filone. Non sempre, tuttavia, si ha la possibilità di costruire la propria casa dalle fondamenta o di intervenire con profonde opere di ristrutturazione. Come avere, allora, una casa più sostenibile senza grossi interventi? Si può fare qualcosa se abbiamo una casa datata e non possiamo (o non vogliamo) ristrutturare?

Perché le piccole azioni sono fondamentali?

Perché a ben guardare, la situazione in cui si trova la maggior parte di noi, è proprio questa. Non tutti possiamo realizzare una casa passiva, in materiali naturali e totalmente autosufficiente. Sarebbe meraviglioso, certo, ma semplicemente non è realistico. In tanti sentiamo di dover fare qualcosa, ma la convinzione di poter fare troppo poco e la tentazione di non fare quindi nulla, sono sempre dietro l’angolo. Ed è in assoluto la scelta peggiore che potremmo prendere. In casa, come anche nella vita in generale, le piccole azioni che possiamo fare per salvare la terra, sono davvero tante… l’importante è partire da qualcosa, anche se molto piccolo.

Avere una casa più sostenibile senza grossi interventi non solo è possibile, ma porterà anche benefici immediati e concreti a chi la abita. Quello che dovrai avere è solamente un po’ di pazienza in più perché la transizione sarà per forza di cose meno repentina rispetto ad un intervento mirato di grandi dimensioni. Non vogliamo che tu prenda tutto quello che hai e che non ti sembra “green” e lo sostituisca con qualcosa di migliore. Oltre ad essere economicamente sconveniente, sarebbe uno spreco di risorse enorme e non c’è nulla di meno ecologico dello spreco!

Non si potrà arrivare alla perfezione (ammesso che questa esista), ma sono tanti gli ambiti che possiamo migliorare con piccole attenzioni. Per cambiare davvero la rotta abbiamo bisogno di milioni di persone che si impegnino quotidianamente con piccole azioni. Nessuno da solo può fare la differenza, nemmeno se si trasferisce in una grotta a nutrirsi di radici; se però tutti facessimo qualcosa, avremmo salvato il futuro dei nostri figli.

“La più grande minaccia per il nostro Pianeta è credere che qualcun altro lo salverà”

Robert Swan

Una casa più sostenibile senza grossi interventi: le 10 cose che puoi fare

Conosco la sensazione di essere “risucchiati” nel vortice degli impegni quotidiani. Spesso non troviamo un momento per fermarci a pensare. Tuttavia so che in tanti vorremmo migliorare la nostra impronta ecologica, l’impatto che abbiamo sull’ambiente. Per questo ho deciso di riunire in questo articolo 10 idee, attuabili da tutti, per avere una casa più sostenibile senza grossi interventi. Vuole essere uno spunto di riflessione, un “pacchetto” di idee che ognuno può rielaborare per la propria situazione, una spinta ad agire.

1 Minimalismo

minimalismo per una casa più sostenibile senza grossi interventi

E non intendo lo stile d’arredo in sé con quel flair scandinavo che ci piace tanto. Mi riferisco proprio al ridurre il numero di oggetti che possediamo. Dobbiamo chiederci sempre se quello che, improvvisamente, ci sembra di desiderare più di ogni altra cosa al mondo, ci serva davvero. La maggior parte delle volte il legame con i nostri acquisti è una specie di parabola. Dopo un momento in cui ci sembrano irrinunciabili, realizziamo quanto, in fondo, fosse più un desiderio passeggero. Se “cediamo” all’acquisto, spesso, dopo i primi tempi di euforia e grande apprezzamento, iniziamo a perdere interesse.

In un mondo in cui ci vengono proposti oggetti di ogni tipo, sempre più spesso a basso prezzo, la tentazione è davvero forte. Una parte di noi fatica a sganciarsi dall’errato assioma che lega il possesso al successo. Ridurre, in ogni ambito della nostra vita, il numero di acquisti, invece, non solo riduce lo stress, ma ci lascia un budget che non ci aspettavamo, da investire in qualità vera e duratura per ciò che, al contrario, davvero ci serve.

2 Qualità

Riassumendo: comprare poco e di qualità! È il modo migliore per non sprecare le preziosissime risorse che il nostro Pianeta ci mette a disposizione. I prezzi bassissimi a cui spesso siamo abituati, non solo ci spingono ad aumentare il numero degli acquisti, ma quasi sempre sono legati a prodotti mediocri. Per avere una casa più sostenibile, senza grossi interventi sì ma con attenzione, non si può prescindere dalla qualità. Hai mai notato che, spesso, oggetti comprati dai nostri genitori, o addirittura nonni, sono arrivati fino a noi, mentre pochi dei nostri sopravvivono ai primi anni di utilizzo? All’aumentare delle nostre possibilità (di scelta ed economiche), abbiamo scelto di ridurre la qualità. La sostituzione è troppo semplice e allettante.

In un forum di arredamento, mi è capitato di leggere un post a cui torno sempre a pensare. Si parlava dei materiali per una cucina e l’autore del post, che stava comprandola nuova, chiedeva consigli. I consigli erano di ogni genere, ma la decisione finale è stata esplicitata così:

Non voglio investire tanto in qualcosa che magari tra qualche anno neanche mi piacerà più, ma non avrò il coraggio di buttare per via del grosso investimento. Preferisco spendere la metà e tra 10 anni, se mi va, sostituire tutto.

Anonimo incosciente

Ti rendete conto anche tu dell’insostenibilità di questo modo di pensare vero? Eppure, magari a livelli differenti, tendiamo tutti ad essere soggetti. Per ridurre la quantità (e quindi i consumi…e quindi gli sprechi), DOBBIAMO aumentare la qualità dei nostri acquisti.

3 Materiali naturali

Materiali naturali per una casa più sostenibile senza grossi interventi

La scelta dei materiali che portiamo in casa è fondamentale non solo per ridurre il nostro impatto sull’ambiente, ma anche per garantirci un ambiente salubre. Siamo abituati a pensare all’esterno come lo spazio inquinato, invece gli ambienti domestici possono avere livelli altrettanto alti di sostanze tossiche.

Materiali come il legno, alcune resine, i tessuti naturali ecc… sono biodegradabili, riciclabili e non possono mancare in una casa sostenibile. Si sposano benissimo con pietra, vetro, metallo, ceramica ecc…

4 Acquista locale

Stavo per aggiungere questo punto alla parte sui materiali, ma merita assolutamente un capitolo a sé. Dobbiamo abituarci, quando dobbiamo acquistare qualsiasi cosa, a controllare la provenienza e a preferire prodotti che arrivino dalla nostra zona. Che siano alimentari, abbigliamento, arredo o anche materie prime in generale, la provenienza è importante! Più permettiamo che i nostri prodotti vengano importati da Paesi lontani, più il nostro impatto sull’ambiente sarà alto. Sono davvero poche le cose che non possiamo trovare quantomeno sul nostro Continente. Spesso mancano volutamente le informazioni da parte dei produttori, che tendono a rifornirsi là dove materia prima e manodopera costano meno, ma se possono farlo è anche perché non c’è attenzione da parte nostra.

5 Riuso

C’è spesso la credenza che per avere una casa sostenibile si debba spendere un occhio della testa. Certo, abbiamo parlato della qualità come premessa fondamentale e la qualità di solito ha il giusto prezzo, che a molti può sembrare alto. Se poi pensiamo ai brand di design sostenibile, sicuramente i prezzi lievitano e per molti potrebbero essere proibitivi. Quello che dobbiamo sempre ricordarci, però, è che l’acquisto più sostenibile è quello che non facciamo. Che non significa rinunciare a tutto, quanto non dimenticarsi di quello che potrebbe essere rinnovato.

I mercatini dell’usato e dell’antiquariato nascondono spesso tesori. Con poche decine di euro e un po’ di voglia di “sporcarsi le mani” si può dare nuova vita a mobili e oggetti che altrimenti diventerebbero rifiuti prematuramente. A volte non è nemmeno necessario fare nulla, se troviamo qualcosa che rispecchia il nostro gusto. In tutti gli altri casi, anche una semplice mano di colore può far saltar fuori dei gioielli!

6 Schermare quando serve

Parliamo ora dei veri e propri consumi, quelli che quantifichiamo perché li troviamo in bolletta. Dobbiamo imparare a sfruttare i raggi del sole che abbiamo a disposizione e a schermarli quando serve. Se d’inverno ci viene abbastanza naturale lasciare le inferriate (o le tapparelle o quello che abbiamo all’esterno per schermare) aperte e far entrare la poca luce, spesso ci dimentichiamo di fare l’inverso d’estate. A volte invece semplicemente preferiamo la comodità di un climatizzatore da accendere quando ci pare, alla temperatura che vogliamo. Un uso ragionato delle schermature esterne che abbiamo a disposizione, invece farebbe diminuire di molto la temperatura interna della nostra casa nei mesi caldi. Qualche regola:

  • Le schermature interne (tende, anche se scure, tapparelle interne ecc…) non funzionano come le schermature esterne (tapparelle, persiane ecc…). Se i raggi di sole arrivano fino alla superficie vetrata e la attraversano, la loro componente infrarossa non sarà più in più in grado di fare il percorso inverso (è così che funzionano le serre). Il calore rimarrà imprigionato all’interno, anche se in parte trattenuto dalla tenda vicino al muro.
  • Scegliere, quando possibile, le ore più calde in inverno e più fredde in estate per arieggiare la casa. Bastano pochi minuti se apriamo interamente le finestre e ancora meno se lasciamo anche le porte interne dei locali aperte. Tenere le finestre aperte di notte in estate (con opportune schermature per insetti) e poi chiudere vetri e inferriate esterne prima che la temperatura inizi ad alzarsi, è un ottimo modo per avere fresco in casa tutto il giorno senza dover ricorrere al climatizzatore.
  • Il vecchio caro paraspifferi, invece può dare una grande mano in inverno quando le finestre e le porte datate lasciano passare aria fredda all’interno.

7 Meno plastica

Ormai lo sappiamo: la plastica è uno dei più grossi problemi ambientali che abbiamo. Sappiamo che tutta la plastica prodotta nella storia dell’uomo è ancora in circolo. Nel migliore de casi, riciclata in altri oggetti, nel peggiore, ridotta in particelle piccolissime che finiscono perfino nei nostri piatti (per non parlare degli oceani!) Si tratta appunto delle MICROPLASTICHE. Perfino un semplice lavaggio di tessuti sintetici porta con sé, nell’acqua di scarico, piccoli pezzi di fibre.

La plastica effettivamente riciclata è una percentuali davvero minima rispetto a quella prodotta. Inoltre, dal momento che nel processo di riciclo perde qualità, spesso bisogna mischiarla a plastica nuova. Insomma, è chiaro che l’unica soluzione sta a monte e cioè nel ridurre drasticamente la produzione (e quindi l’acquisto). Ridurre la plastica all’interno delle mura domestiche ha senza dubbio un forte impatto sull’ambiente e non può mancare nella lista per una casa più sostenibile senza grossi interventi.

Non parlo solo di arredamento e oggetti decorativi, anzi! Quelli, se vogliamo, hanno una vita lunga che potrebbe anche rendere la scelta di un materiale plastico, meno impattante. Mi riferisco soprattutto alla plastica usa e getta che quotidianamente acquistiamo. Fai un giro delle tue stanze e prova a segnare tutti gli oggetti che avrebbero un sostituto plastic-free. Dai detersivi, ai prodotti di igiene personale, ai contenitori in cucina…la lista è lunghissima. Ti invito a trovarli e magari, col tempo, a sostituirli.

8 Risparmiare energia elettrica

risparmiare energia elettrica

Con piccole attenzioni, sono tanti i kW di energia elettrica che possiamo risparmiare.

  • Preferisci per tutte le stanze diversi punti luce con potenza minore piuttosto che uno centrale molto intenso. Sarà molto raro dover accenderli tutti contemporaneamente e in ogni caso la stanza sarà molto più bella da vedere… WIN-WIN. Poi attenzione a non dimenticarle accese!
  • Man mano che sostituisci le vecchie lampadine, fai attenzione alla classe energetica e preferisci. luci LED che hanno efficienza molto maggiore perché non perdono energia in calore
  • Gli elettrodomestici sul mercato stanno migliorando anno dopo anno per quanto riguarda i consumi. Assicurati di sceglierli anche in base alla classe energetica quando ti trovi a doverli sostituire.
  • Attenzione quando cucini: spesso non serve la massima potenza e un coperchio aiuta sempre a ridurre i tempi (meglio ancora se usiamo la pentola a pressione)
  • Se, come me, sei amante del forno, programma in modo da utilizzarlo contemporaneamente per più di una pietanza piuttosto che farlo andare per il doppio del tempo e magari contemporaneamente a un paio di fornelli.
  • Questa la scrivo (anche) per me: Spegnere sempre il computer di notte. Non importa se al mattino dovrai andare avanti con quello che hai interrotto; abituati a spegnerlo anche se va da solo in stand-by dopo alcuni minuti. Gli apparecchi in stand-by consumano comunque energia inutile.

9 Contenere i consumi d’acqua

Contenere i consumi d'acqua

All’acqua proprio non siamo abituati a porre attenzione. Molti di noi faticano a comprendere dove stia la scarsità idrica se da sempre ci basta aprire il rubinetto per avere tutta l’acqua che vogliamo. La quantità di acqua potabile che abbiamo a disposizione è meno di quel che pensiamo e spesso dipende dai quei ghiacciai che stanno scomparendo e da quella neve che cade a quote sempre più elevate. È una brutta direzione quella che il Pianeta ha preso per quanto riguarda l’acqua, anche alle nostre latitudini. Dobbiamo fare nostro un consumo più responsabile.

  • Preferisci la doccia (veloce) al bagno nella vasca. Prova a non superare i 5 minuti di doccia; all’inizio potrebbe essere una sfida, ma con un po’ di esercizio ce la farai tranquillamente.
  • Spegni sempre il rubinetto mentre lavi i denti e in generale, non far uscire mai acqua inutilmente
  • Sostituisci i rubinetti e i miscelatori con modelli a risparmio d’acqua. Se ne trovano ormai molti in commercio a prezzi veramente accessibili.
  • Utilizza lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico e evita i programmi più lunghi e ad alte temperature.
  • Prova a cercare modi creativi per riciclare parte dell’acqua che utilizzate. Per esempio, lo sapevi che l’acqua di cottura delle verdure, se non salata, una volta raffreddata, è ottimo nutrimento per le piante? Lo sarebbe anche quella di pasta e riso, ma la saliamo sempre; se non è il tuo caso, usate anche quella.
  • Sfrutta, quando possibile, la cottura al vapore. È sana, veloce e vuole poca acqua.

10 Piante

La ciliegina sulla torta per una casa più sostenibile senza grossi interventi, non possono essere che loro: le piante. Come sapete, tutte le piante trasformano anidride carbonica in ossigeno, alleggerendo i nostri ambienti da uno degli inquinanti più diffuso e pericoloso. Alcune specie poi, oltre a questo importantissimo “servizio”, riescono ad assorbire ulteriori sostanze tossiche presenti nell’aria domestica. Spesso le nostre case, soprattutto se abbiamo inserito materiali sintetici, o se utilizziamo prodotti per la pulizia non naturali, o ancora se abbiamo utilizzato pitture, lacche e vernici scadenti, presentano sostanze organiche volatili (VOC), come formaldeide, benzene, xilene, ammoniaca ecc…

Portare in casa quante più piante possibile, anche scelte tra quelle che ti elenco qui sotto, è un ottimo modo per migliorare la qualità dell’aria domestica e ridurre un po’ il peso della nostra casa sull’ambiente. Ecco le migliori piante per depurare l’aria di casa:

Avere ante piante in casa ci insegnerà anche a prendercene cura, come dovremmo fare con la Natura in generale. Il verde di casa sarà un costante reminder di quanto abbiamo bisogno della Natura per stare bene e di come sia nostro dovere impegnarci di più per proteggerla.

Alcuni interventi a budget maggiore da considerare

Tutto quello di cui ho parlato fino ad ora è attuabile davvero da tutti, spesso senza dover investire nient’altro che un po’ di attenzione. Quando la casa è davvero vecchia, però, ci sono un paio di interventi che necessitano di un budget non ignorabile, ma che avrebbero un impatto enorme sulla riduzione dei consumi. Sempre nell’ottica di restare su interventi il più moderati possibili, mi limito a suggerire due extra:

  • le finestre
  • la caldaia

Sostituire le finestre con nuove a doppi o tripli vetri, senza dubbio ha un costo. Se le finestre che abbiamo, però sono davvero vecchie e siamo afflitti da spifferi come spesso succede, è un investimento da considerare seriamente. Possono essere sostituite tranquillamente dall’interno, senza bisogno di impalcature (che farebbero lievitare i prezzi). Si tratta di un’operazione piuttosto semplice e che non trasforma la casa in un cantiere temporaneo, quindi si può anche pensare di farne un po’ per volta man mano che si mettono da parte risparmi sufficienti.

Cambiare la caldaia, nel caso in cui quella che abbiamo sia davvero inefficiente, è un’altro intervento che porterebbe un miglioramento enorme ai nostri consumi. Valutate l’acquisto di una caldaia nuova con buona classe energetica, per esempio a biomassa o a condensazione (gas), o ancora a pellet.

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