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vanoffthegrid

The unconventional story of Vanoffthegrid

COME NASCE IL PROGETTO VANOFFTHEGRID

 Il 14 agosto 2020, durante un viaggio della speranza Pescara – Cerveteri: nasce “vanoffthegrid”

Ale: “Scusa amore, dobbiamo scegliere un nome che ci rappresenti, semplice e intuitivo..”

Ari: “Dai, non deve mica essere una roba super complicata, stiamo parlando di una pagina instragram, che ne dici di ingiroconilvan?”

Ale: “No, è troppo lungo e poi preferisco una parola inglese che tutti possano capire. Oh, no! Stasera sono reperibile a lavoro. Dai scegliamo il nome con calma domani, spero non mi chiamino proprio ora…”

Ari: “Sarai reperibile anche domani, dopodomani, questa pagina non prenderà mai piede. Pensa che sogno una vita irreperibile!”

Ale: “Dai, stiamo rientrando da una vacanza dove siamo scomparsi totalmente, rispondevo a malapena ai messaggi di mia mamma. Scusa, ma in inglese come si dice irreperibile? Off the… 

Ari: “ Off the grid? Oddio, che ne pensi vanoffthegrid? Sembra quasi Vans Off The Wall, ma più figo”

 LE PRIME AVVENTURE DI VANOFFTHEGRID

Quella tratta la ricorderemo come il viaggio della speranza, e il ferragosto che seguì fu uno dei più sfortunati e fallimentari di sempre. Avevamo deciso di imprestare per la prima volta il nostro Van ad un ragazzo, ma non potevamo prevedere che sarebbe rimasto a piedi dopo 2 giorni (radiatore fuso e nessun meccanico disponibile per sostituirlo).

Avremmo potuto fermarci lì: imparare la lezione e usare il van la domenica per brevi giri fuori porta, salvaguardare lui e il nostro portafogli da spese di manutenzione folli, aggiornare le stories sui nostri profili personali e starcene bravi e buoni. 

Ad ogni modo, avevamo già fatto molto: avevamo scelto il nostro nuovo nome: VANOFFTHEGRID! 

 La verità è che un progetto ti sembra irrealizzabile fino a quando non gli dai un nome, una volta battezzato diventa concreto, diventa fattibile e poco importa se fallirai ancora, riproverai e fallirai meglio. 

 Questa è una storia poco convenzionale di due ragazzi che quando viaggiano amano essere offline, sempre a bordo di un giallissimo T3 Westfalia born in 1981!

CHI C’E’ DIETRO VANOFFTHEGRID

Vi abbiamo raccontato il perché del nostro nome e avete colto un po’ del nostro spirito, ora ci presentiamo.

Siamo Ariana, studentessa di beni culturali storico artistici e Alessio, ingegnere edile. Abbiamo rispettivamente 24 e 30 anni e viviamo a Torino. La nostra pagina si chiama @vanoffthegrid e racconta attraverso immagini, video e didascalie quello che facciamo, i posti che visitiamo, le persone che incontriamo e i progetti che realizziamo con e grazie al van.

Due anni fa abbiamo capito che insieme si può andare lontanissimo, siamo diventati complici di un piano rivoluzionario, un amore straordinario che rappresenta la benzina del nostro van. 

COSA SI PROPONE VANOFFTHEGRID

 Potremmo parlare per ore dei meravigliosi posti che abbiamo visitato, di consigli pratici su dove accamparsi con il furgone e di mille altri argomenti relativi alla vanlife. La nostra ambizione pero’ è quella di riuscire a fare creare qualcosa di diverso rispetto a tante pagine già presenti su Instagram. 

Ci piacerebbe dedicare questo primo articolo ai nostri progetti nati grazie al Van. Il primo fra tutti fu realizzato nel settembre del 2019 in occasione del Distinguished Gentleman’s ride – DGR, un raduno motociclistico di livello internazionale dedicato alla ricerca sul cancro. In occasione di questo evento abbiamo avuto l’idea di rendere il van uno stand artistico con acquerelli e quadri realizzati a mano per l’evento.

Nonostante l’Odissea affrontata per richiedere i permessi necessari per occupare il suolo pubblico e per la licenza di vendita, l’evento fu un successone, non dal punto di vista delle vendite che ci ripagarono giusto i costi sostenuti, ma perché ci permise di vivere un’esperienza unica.

Grazie allo stand non solo avevamo modo di parlare della nostra creatività: la mia passione per l’acquerello e quella di Ale per la fotografia; potevano anche interagire con le persone, fare nuove conoscenze, migliorare come artisti e creare interessanti situazioni d’incontro e dialogo. Dopo questa esperienza ne susseguirono altre con lo stand artistico sulle vie principali di Torino, per eventi pubblici e privati, conciliando studio, lavoro e ricerca del prossimo evento fatto per noi.

VANOFFTHEGRID : LA VAN EXPERIENCE

 In parallelo, nello stesso anno nascono i primi esperimenti di SHARING. Parte, quella che oggi chiamiamo la van experience: ovvero la possibilità di utilizzare il van per gite fuori porta, shooting/video, eventi, matrimoni, feste di compleanno.

Più partecipavamo ad eventi con lo stand e più conoscevamo persone interessate soprattutto a voler provare la vanlife in prospettiva di un futuro acquisto di un van, quindi di un inizio di percorso simile al nostro.

Ma, tutto questo ebbe una brusca frenata con l’arrivo della pandemia.

Ci ritrovammo fermi, col van parcheggiato e i progetti in pausa. Per noi lavoro e studio continuarono a distanza, ci sentivamo molto fortunati di questo vedendo ogni giorno quello che accadeva a migliaia di persone la cui vita cambiò radicalmente.

Ci ritrovammo con un sacco di tempo libero che inizialmente abbiamo sfruttato per migliorare le nostre abilità in cucina, finire serie tv lunghissime e riempire di coccole fino allo sfinimento il nostro gattino. Poi, iniziammo a impiegare meglio il tempo leggendo e documentandoci su argomenti che ci stavano a cuore, primo fra tutti l’emergenza climatica: documentari, articoli e letture a tema low impact furono nostri compagni di lockdown. 

VANOFFTHEGRID : LA SOSTENIBILITA’ NEI VIAGGI

Da qualche mese abbiamo ricominciato a trascorrere molto tempo sul van, di conseguenza una delle prime azioni concrete fatte per ridurre l’impatto sull’ambiente è stato quello di eliminare al massimo la plastica monouso nella quale ci si imbatte inevitabilmente quando si è in viaggio.

Dal contenitore per il cibo in materiale sostenibile alla saponetta solida, abbiamo adottato soluzioni sostenibili e riutilizzabili. Sappiamo che questo non basta, che possiamo fare di più e che scegliere cosa e come bere, mangiare e vestirsi anche mentre si è in vacanza sul van può fare la differenza. Stiamo portando avanti qualcosa di nuovo, forse molto più impegnativo rispetto ai progetti iniziali, che ci vede coinvolti come persone consapevoli delle loro azioni.

Durante i nostri viaggi, tendiamo a prediligere mete poco conosciute in modo da poter valorizzare nuovi scorci dell’immenso patrimonio culturale ed artistico italiano. Ci impegniamo a scovare e sostenere gli artigiani locali; e dedichiamo grande attenzione al cibo e alla sua provenienza: è nostra prerogativa fare la spesa nei mercati locali e comprare alimenti km0. 

La ripartenza post covid è stata ricca di nuove conoscenze e di amicizie nate proprio grazie alla pagina Instagram. Ci siamo messi in contatto con persone appassionate di van e abbiamo organizzato alcuni piccoli raduni, raggiungendo spot sconosciuti tra Piemonte e Liguria.  

Come avrete capito, in questo momento abbiamo mille idee per la testa e non vediamo l’ora di rendervi partecipi di tutto ciò che realizzeremo! Stay tuned.

Ariana e Alessio

Caporedattore Travel&World

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