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qualità dell'aria domestica

Qualità dell’aria domestica e falsi miti

Siamo portati a pensare che l’ambiente più inquinato sia quello al di fuori delle mura domestiche. Fuori c’è traffico, ci sono industrie, pesticidi e un gran numero di altri agenti inquinanti. Sottovalutiamo invece spesso la qualità dell’aria domestica e le sostanze intrappolate al suo interno. Indagini sugli stili di vita dei cittadini ci dicono che le persone trascorrono la maggior parte del loro tempo in ambienti chiusi. Che siano le abitazioni o i luoghi di lavoro. Sta diventando ancora più vero in questo ultimo periodo, in cui restare in casa è un invito esplicito, quando non un’imposizione.

Già nel 2000 l’Organizzazione Mondiale della Sanità, tramite il documento “the Right to Healthy Indoor Air“, ha riconosciuto una buona qualità dell’aria domestica, e in generale indoor, come un diritto umano fondamentale. Successivamente, le linee guida della versione più aggiornata (WHO “Air Quality Guidelines“, Global Update 2005) fanno uno specifico riferimento alla necessità di predisporre linee guida per l’inquinamento dell’aria indoor.

Qualità dell'aria domestica, un diritto fondamentale

L’inquinamento domestico è il principale responsabile di patologie croniche dell’apparato respiratorio, della cute e delle mucose. In casi limite si arriva a quella che viene definita “sick building syndrome” (SBS). Questa “indica un quadro sintomatologico ben definito, che si manifesta in un elevato numero di occupanti edifici moderni o recentemente rinnovati, dotati di impianti di ventilazione meccanica e di condizionamento d’aria globale (senza immissione di aria fresca dall’esterno) e adibiti a uffici, scuole, ospedali, case per anziani, abitazioni civili.
Le manifestazioni cliniche sono aspecifiche, insorgono dopo alcune ore di permanenza in un determinato edificio e si risolvono, in genere rapidamente, nel corso di qualche ora o di qualche giorno (nel caso dei sintomi cutanei) dopo l’uscita dall’edificio”.

Qualità dell’aria domestica: le principali sostanze inquinanti nelle nostre case

Le linee guide dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, individuano tre gruppi principali tra gli inquinanti più pericolosi per la salute pubblica negli ambienti chiusi:

Inquinanti di origine biologica

Sono, oltre a virus e batteri, funghi, muffe e acari. Tipici delle abitazioni molto umide e con insufficiente ventilazione.

Contaminanti di natura chimica

Qualità dell'aria domestica: fumo

Tra i più frequenti si trovano monossido di carbonio, biossido di azoto, e biossido di zolfo (forni e caldaie a gas, camini…). A questi si aggiungono composti organici volatili e formaldeide (fumo di tabacco, materiali da costruzione, arredi, stampanti e fotocopiatrici, materiale didattico e cancelleria). Ammoniaca (detersivi, cere per pavimenti), ma anche benzene (vernici, resine), idrocarburi aromatici policiclici, ozono, particolato aerodisperso. Infine c’è il radon. Un gas che si trova nel terreno e può salire nelle case anche in valori che comportano un rischio per la salute.

Agenti fisici

Rientrano in questa categoria i campi elettromagetici (non attribuibili al naturale fondo terrestre, ma generati da impianti).

Principali disturbi

Tutte queste sostanze, in relazione alla loro concentrazione all’interno dell’aria domestica, possono causare una seria di disturbi anche gravi. I sintomi più diffusi associati all’esposizione a breve termine a queste sostanze, sono:

irritazione oculare, tosse, mal di gola, irritazioni (principalmente a occhi, bocca e gola), vertigini, cefalea, problemi a cuore, fegato e reni, confusione, vertigini, sonnolenza, nausea.

disturbi da inquinamento aria domestica

Come migliorare la qualità dell’aria domestica

Sono diverse le cose che possiamo fare per migliorare la qualità dell’aria domestica e avere una casa più sana e sostenibile

Arieggiare spesso

Questa è probabilmente della cosa più semplice da fare e di quella con il maggior impatto positivo sulla qualità dell’aria domestica. Ideale sarebbe garantire un completo ricambio dell’aria interna ogni 2 ore. Si tratta naturalmente di un’abitudine non realistica, soprattutto in inverno in cui avremmo un’enorme dispersione di calore. Fare attenzione a garantire un buon ricambio d’aria è comunque importantissimo per migliorare la qualità dell’aria domestica. Meglio spalancare tutto per qualche minuto, piuttosto che lasciare socchiuso per diverse ore. In alternativa si può pensare a un sistema di ventilazione controllata degli ambienti, ma si tratta chiaramente di un intervento con dei costi non irrilevanti.

Attenzione all’acquisto dei mobili

Quando pensiamo alla qualità dell’aria domestica, pensiamo spesso a come far uscire gli agenti inquinanti e molto meno a come non farli entrare. Scegliere mobili di buona qualità, in legno massello o altri materiali naturali, garantisce un ambiente domestico più sano. Collanti, resine, vernici ecc… sono fonti tipiche di inquinamento dell’aria domestica.

mobili naturali per una migliore qualità dell'ara domestica

Usare prodotti ecologici per la pulizia

Una delle principali fonti di inquinamento dell’aria domestica, sono i prodotti di pulizia tradizionali. Imparare a sceglierli consapevolmente, facendo attenzione alla naturalità degli ingredienti o, in alternativa, preparare detergenti fai da te.

Prodotti ecologici per la pulizia

Monitorare temperatura e umidità dell’aria

Temperatura percepita e umidità dell’aria sono strettamente collegate e andrebbero sempre monitorate entrambe. In ambiente domestico, l’umidità relativa dell’aria dovrebbe essere sempre compresa tra 45% e 55% e la temperatura dovrebbe aggirarsi intorno ai 21°C. Eccessiva umidità, soprattutto con temperature superiori ai 25°C, è tipica causa di aria insalubre e comparsa di funghi e muffe.

Ridurre le cianfrusaglie

Accumuliamo spesso così tanti oggetti inutili nelle nostre case! Ideale sarebbe invece mantenere le superfici il più spoglie possibili in modo da poter eliminare la polvere in maniera frequente e approfondita

Attenzione alla scelta dei profumatori per l’aria

Se sei amante dei profumatori per ambienti, sappi che sono da utilizzare in maniera attenta e sono da evitare assolutamente se non naturali. Proprio i profumi, infatti, sono la principale fonte di composti organici volatili, ai quali non pensiamo, distratti dalle fragranze piacevoli. Se vuoi profumare gli ambienti, devi utilizzare soluzioni naturali. Gli oli essenziali possono essere un grande alleato in questo! Riempire un nebulizzatore di acqua e gocce di olio essenziale da spruzzare all’occorrenza o investire in un buon diffusore. Ma anche distribuire per casa sacchetti di lavanda, o ancora optare per piante dal buon odore. Sono diversi i modi per garantire alla casa un odore piacevole senza chimica.

oli essenziali

Non fumare in casa

Lo so: è un’ovvietà… o almeno spero! Il fumo è cancerogeno, oltre a contenere sostanze inquinanti come il benzene. Non facciamolo MAI entrare in casa!

Il falso mito delle piante che depurano l’aria di casa

La qualità dell'aria domestica e il falso mito delle piante

Probabilmente hai sentito o letto di uno studio della NASA che individuava una serie di piante in grado di migliorare la qualità dell’aria domestica. L’equivoco nasce dall’errata interpretazione dei risultati di questo studio. Bill Wolverton, negli anni ’80, volle verificare se le piante potessero depurare un ambiente chiuso dai composti organici volatili (VOC). Diversamente da altre sostanze, infatti, queste molecole non vengono catturate dai normali filtri d’aria. All’interno delle stazioni spaziali, in un ambiente totalmente sigillato, è normale che queste sostanze si accumulino. Gli studi confermarono la capacità delle piante di rimuovere VOC da un ambiente di laboratorio e la notizia fece il giro del mondo.

Tuttavia, le nostre abitazioni non sono né un laboratorio, né una stazione spaziale sigillata. Abbiamo porte, finestre, spifferi e perdite di aria, oltre che una quantità enorme i superfici da cui i composti organici volatili possono essere liberati. In sostanza le piante hanno effettivamente effetti benefici, ma sono assolutamente irrilevanti nelle nostre case come strumento di depurazione dell’aria domestica. Ci ha pensato uno studio pubblicato sull’Atlantic a spiegare l’errore. Una stanza di medie dimensioni, per avere effetti misurabili, dovrebbe ospitare un migliaio di piante Lo stesso vale per le altre sostanze inquinanti; l’effetto delle piante, quando c’è, è assolutamente ininfluente.

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