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Emergenza climatica: 3 modi per agire da subito

Tutti sappiamo cosa significa l’espressione emergenza climatica: calotte polari che si sciolgono, livello degli oceani in vertiginoso aumento, fenomeni meteorologici estremi, innalzamento delle temperature e ondate di calore senza precedenti. Il primo mese del 2020 è stato il gennaio più caldo mai registrato.

+1.5°C al di sopra delle condizioni preindustriali sembra un numero quasi insignificante, e il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico ha specificato che il limite ritenuto sicuro dagli Accordi di Parigi non si riferisce a un singolo anno, bensì a una media a lungo termine. Ma le conseguenze di un aumento delle temperature saranno in ogni caso devastanti.

Il cambiamento climatico ha un impatto decisamente maggiore nell’Artico, rendendo il nostro clima ancora più imprevedibile, anche alle nostre latitudini: un Artico più caldo cambia il comportamento delle correnti che fino ad oggi hanno contribuito a regolare il clima nel nostro emisfero.
Photo by Melissa Bradley on Unsplash

Quali saranno le più drastiche ripercussioni dell’emergenza climatica?

Le condizioni di vita diventeranno sempre più precarie, costringendo milioni di persone a lasciare le regioni in cui abitano in vere e proprie migrazioni climatiche. Le cause principali sono – tutt’ora anche nelle zone urbane del Mediterraneo – siccità e aumento del rischio idrogeologico dovuto ad alluvioni invernali. Eventi climatici estremi a cui non siamo ancora preparati.

Lo scioglimento dei ghiacci e temperature sopra la media portano a una più rapida diffusione di malattie, specialmente quelle veicolate dagli insetti.
Molte specie vegetali e animali saranno esposte a un più alto rischio di estinzione.
A causa di una concentrazione in costante crescita di CO2 nell’acqua, gli oceani si stanno acidificando. Ciò mette a rischio molte specie marine, e porta allo sbiancamento e alla morte dei coralli.

emergenza climatica
Il clima è una emergenza, al pari della pandemia e di altri temi di attualità. Serve una presa di posizione netta dei governi di tutto il mondo, ma anche noi possiamo far sentire la nostra voce.
Photo by Markus Spiske on Unsplash

Emergenza climatica: cosa possiamo fare?

Si tratta di uno scenario scoraggiante, che sembra già segnato. Serve da subito l’impegno dei governi e dei cittadini per ridurre le emissioni. Le grandi istituzioni hanno un enorme potere ma tu, nel tuo piccolo, puoi agire subito. Perché anche le piccole azioni possono fare la differenza.

1. Anche in questo periodo condizionato dal Covid, rinuncia all’auto e prediligi spostamenti a piedi o in bici (per una piccola spesa, commissioni o andare al lavoro, se vicino a casa)

2. Mangia meno carne: numerosi studi (tra cui l’ultimo rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change) hanno confermato la correlazione tra allevamenti intensivi e aumento di gas serra nell’atmosfera. I grandi allevamenti sono responsabili anche di deforestazione (l’88% della Foresta Amazzonica è stata abbattuta per far spazio ai pascoli), consumo di acqua (la maggior parte dell’acqua del pianeta viene sfruttata per produrre foraggio per gli allevamenti), perdita di biodiversità, disuguaglianza sociale nella distribuzione delle risorse (a parità di risorse, la carne sfama molte meno persone).

3. Minimizza i consumi: ogni oggetto, durante la catena di produzione e trasporto, è responsabile dell’emissione di CO2. Anche il successivo smaltimento genera di gas serra.

Come persone, dobbiamo essere consapevoli che ogni nostro acquisto non è neutro, ha delle ripercussioni. Nel 2020, tra i segnali di una crisi climatica già evidente e una politica che spesso mette in secondo piano il pianeta, è anche dovere di noi singoli impegnarci in prima persona. Una spesa più attenta, un giorno in più senz’auto, il dire “no” a qualcosa che non serve è attivismo gentile. E, di attivisti gentile, il mondo ne ha bisogno.


Fonti:
https://ec.europa.eu
www.reteclima.it

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