Be Conscious. Be Koroo.
ragazzo guarda il cielo con torcia luminosa in testa

Cos’è la sostenibilità: inizia l’evoluzione

Cos’è la sostenibilità? In giro per la rete si trovano centinaia di articoli di professionisti della sostenibilità che regalano le più disparate soluzioni allo scopo di diminuire l’uso della plastica e l’azzeramento dei rifiuti nelle aziende o nella vita personale dei propri follower.

Ma più vado avanti ad ascoltare le loro parole, più credo che poche persone abbiano davvero compreso cosa sia la sostenibilità e lo sviluppo sostenibile. 

Sempre più associato ad uno sviluppo più green ed eco-friendly.

Sei pronto a fare un viaggio nella nostra mente?! Si parte!

Cos’è la sostenibilità: l’Era dello Sviluppo Sostenibile.

Ti chiedo prima di iniziare la lettura di fare solo un piccolo test.

Sei pronto?

Prova a fare un giretto su Instagram o Facebook e leggere i post di qualche influencer nel mondo “sostenibilità”.

Cosa trovi nella maggior parte dei casi?

Io ho notato che ci sono più o meno due tipi di personaggi. 

Influencer che commentano qualche notizia sui cambiamenti climatici.

Oppure qualche paladino dello zero waste che ti aiuterà a trovare un modo super efficiente per non utilizzare la plastica e a diminuire il tuo impatto sul pianeta.

Ma siamo sicuri che sia questa la sostenibilità?

Vorrei partire, per comprenderlo insieme a te, da un libro che ho letto diverso tempo fa.

Non il solito tomo da 1000 pagine scritto in cirillico antico.

Anche perché si trova nel mio iphone e per fortuna il peso rimane sempre lo stesso ;-P

Sto parlando di: “L’era dello sviluppo sostenibile” di Jeffrey D. Sachs.

Già leggendo la quarta di copertina si riesce a rispondere in modo esauriente alla domanda: qual’è il significato di sostenibilità e di sviluppo sostenibile?

Eccola qui: La società globale è interconnessa come mai prima d’ora. Business, idee, tecnologie, persone, ma purtroppo anche malattie epidemiche attraversano i confini con una velocità e un’intensità senza precedenti. 

Condividiamo l’euforia per la nuova era dell’informazione, ma anche le paure per possibili sconvolgimenti ambientali su scala planetaria. 

Stanno rapidamente cambiando le pratiche di business e le tecnologie nonché le dimensioni e la struttura per età delle popolazioni. 

Ci sono nuove opportunità, ma anche nuovi rischi. Per questi motivi si può ipotizzare di essere entrati nell’era dello sviluppo sostenibile. 

Lo sviluppo sostenibile è una modalità di guardare al mondo, con un focus sulle interazioni tra cambiamenti economici, sociali e ambientali; ma è anche una modalità di descrizione delle nostre aspirazioni condivise per una vita decorosa, in cui si combinino sviluppo economico, inclusione sociale e sostenibilità ambientale. In sintesi è una teoria e una cornice normativa e etica.

[È un libro eccezionale e se vuoi leggerlo puoi acquistarlo a questo link]

Che ne dici? 

Riesce a rispondere in modo chiaro alla domanda?

Secondo me si.

Ma manca una cosa.

È come se l’autore mi avesse fatto vedere il panorama che si può osservare dalla cima dalla montagna più alta.

Ma arrivandoci con l’elicottero. 

Chiunque abbia avuto successo, anche con un solo progetto, una cosa la sa.

Che ciò che conta davvero, dove avviene la vera conoscenza, non è nella cima della montagna ma nel percorso per raggiungerla.

Cos’è la sostenibilità: la vision.

In realtà c’è una differenza sostanziale tra le aziende che hanno successo e quelle che, malgrado tutto, non riescono a trovare una strada per crescere. 

Sai quale? 

Molti si scervellano a trovare mille risposte e soluzioni ai loro problemi, ma senza porsi domande efficaci e strategiche ciò che cerchi difficilmente potrai trovarlo. 

Allora mi chiedo cosa accomuna tutti i progetti, le aziende, le associazioni che nel campo della sostenibilità hanno avuto un forte impatto nella nostra comunità?

Come si arriva ad avere uno sviluppo sostenibile e cosa centra la sostenibilità?

Qual’è il minimo comune denominatore?

Voglio provare insieme a te a rispondere a quest’ultima domanda e trovare il significato profondo di questi concetti così tanto abusati in questo periodo.

Secondo me esistono molti denominatori, ma 3 sono davvero essenziali.

Sto parlando della vision, il focus, e il target. 

Se è la prima volta che stai leggendo un mio articolo voglio farti un piccolo riassunto di cosa significhino queste parole.

La vision è il perché fai quello che fai.

Pensa per un attimo a cosa vorresti davvero nella tua vita.

Riesci ad immaginarlo?

Per un attimo prova a focalizzarlo davanti ai tuoi occhi. 

Quelle immagini che vedi, quei piccoli scorci di luce è una parte fondamentale della tua vita.

Sono ciò che vorresti essere.

Sono la tua vision. 

Non voglio sapere cosa hai visto perché sono un tesoro prezioso da proteggere.

Sono i tuoi sogni.

Cos’è la sostenibilità: il focus.

Ma perché è così importante avere una vision? 

Per molti motivi ma quello che reputo più importante è il secondo comune denominatore: il focus.

Avere una vision ti permette di fare

focus.

Di focalizzarti in modo forte su quell’obbiettivo apparentemente utopistico. 

Quando stai attraversando dei momenti difficili nella tua vita, fare focus nella vision ti permette di essere forte.

Di avere la mente lucida mentre guidi la barca nel un mare in tempesta.

La vision è il tuo faro nella notte e il focus la tua bussola in un cielo senza stelle.

Anche quando le persone ti criticheranno, e credimi ce ne saranno molte se avrai cose importanti da dire, avrai l’arma del focus per essere sempre concentrato.

Per non disperdere le energie. 

Cos’è la sostenibilità: il target.

Il terzo denominatore è il target. 

Ma con questa parola voglio intendere una delle strategie più importanti che la natura ha messo in moto.

Sai di cosa sto parlando?

Tutti i giorni ne siamo immersi, noi stessi ne facciamo parte.

É la biodiversità e quindi la differenziazione.

Ti ricordi quando eri piccolo e a quasi tutti i tuoi amici gli piaceva andare in discoteca?

Ovviamente non conosco cosa facevi ma mi ricordo bene cosa facevo io.

Mi differenziavo.

A me piaceva molto leggere, ascoltare e suonare la musica. 

Guardare le stelle nelle notti tiepide d’estate e sognare mondi sconosciuti.

Ai miei amici piacevano i jeans attillati e a me larghi, a loro i capelli con il gel e corti, a me lunghi e liberi di andare dove volevano.

Sono nato per essere differente.

A volte anche in modo eccessivo forse.

Ma è questa strategia che mi ha permesso di avere successo in molti dei miei progetti.

Perché quando sei differente le persone ti ascoltano.  

Soprattutto se hai qualcosa da dire. 

Se hai una vision forte da condividere.

Si ok Lorenzo, mi hai detto tante belle cose. Ma allora cosa è la sostenibilità?!

Hai ragione spesso mi dilungo troppo.

Arrivo al dunque. 

La sostenibilità è una scienza dei sistemi complessi.

Ma in realtà è molto di più.

Cos’è la sostenibilità: il mindset.

É quanto di più prezioso ha un imprenditore.

Il suo mindset.

La definizione che attribuisce la Treccani alla parola italianizzata “mentalità” è: s. f. [der. di mentale1]. – Modo particolare di concepire, intendere, sentire, giudicare le cose, ritenuto proprio di un individuo, di un gruppo sociale, o addirittura di un popolo, ecc. [vedi la definizione nel sito treccani]

Fondamentalmente è l’insieme delle nostre percezioni del mondo interno ed esterno.

Delle nostre emozioni e relazioni con l’ambiente intorno a noi. 

E la sostenibilità è una mentalità.

Il mindset della semplicità.

Del ridurre gli sprechi al massimo, del rendere efficienti i sistemi che andiamo a creare e rimettendo energia nel sistema.

Per chi come me ha studiato design questo è il pane quotidiano. 

Perché il design è proprio questo, lo dice la parola stessa.

É progettazione. 

Significa progettare oggetti, sistemi, ecosistemi, strade, ecc. nel modo più efficace possibile.

Ma rispetto a cosa?

Semplice. 

Al lungo periodo.

Chi ha la mentalità della sostenibilità sa bene che non esistono soluzioni preconfezionate.

Anche se riguardano argomenti a noi cari, come produrre meno rifiuti in azienda.

Ogni storia è un caso a se. 

E ogni soluzione va testata, analizzata e migliorata. 

Senza esperienza non c’è analisi e non c’è nulla da migliorare.

Quindi come ti ho appena detto la sostenibilità è secondo me un mindset, una mentalità e una filosofia.

E si può applicare a qualsiasi settore compreso alla nostra mente.

Ma allora cosa è lo sviluppo sostenibile? 

In realtà te l’ho già detto qualche riga fa in modo velato.

Lo sviluppo sostenibile è un obbiettivo.

Proprio come una vision.

Un obbiettivo che deve realizzarsi ogni giorno per poter essere reale nel futuro. 

Molti sperano che la cosiddetta “era dello sviluppo sostenibile” arrivi presto, ma non è così.

Arriverà non con la speranza.

Nell’immobilismo. 

Ma solo se ogni giorno facciamo una piccola azione in quella direzione.

Come nella vita d’altronde.

Si tratta di focalizzare una vision e andarci con tutte le nostre forze.

In greco la parola “crisi” significa una cosa ben precisa. 

Una cosa che in molti ignorano.

Significa “cambiamento”.

Perché non sono i cambiamenti che fanno male.

Ma è la resistenza ad essi che ci provoca dolore.

Cos’è la sostenibilità: l’era del cambiamento.

Quella che stiamo attraversando è proprio un cambiamento epocale.

Il cambiamento che va dall’era del consumismo e del profitto a quella che molti di noi desiderano.

Quella dello sviluppo sostenibile.

E rispetto al passato una differenza c’è.

E sostanziale.

Che per la prima volta nella storia questo è un futuro che deve avvenire per forza se vogliamo sopravvivere.

Per questo ad oggi i clienti non sono più oggetto che risolve i problemi all’azienda ma è soprattutto l’azienda che risolve i problemi del cliente.

Per questo l’azienda e l’imprenditore sono le figure centrali nel cambiamento.

Di quel cambiamento che ci traghetterà dall’era del profitto, dello sfruttamento e dell’inquinamento a quello dello sviluppo sostenibile.

Sperando che non sia già troppo tardi.

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