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case di paglia

Case di paglia: edilizia green da scoprire

L’edilizia green sta prendendo sempre più piega. Consci del grosso impatto ambientale legato a questo settore, sempre più professionisti e committenti si stanno orientando verso tecniche e materiali alternativi. Uno di questi, del quale si parla ancora poco, ma che sta vivendo una fase di interessante sviluppo, è la paglia. Se prima le case di paglia venivano guardate con sospetto o considerate una scelta da moderni hippie, infatti, ora rappresentano un’alternativa concreta all’edilizia tradizionale.

Per scoprire tutti i segreti delle case di paglia, ho intervistato Sara di Terraepaglia. Sara ha gentilmente risposto a tante mie domande, facendomi conoscere meglio un mondo, quello delle case di paglia, del quale sapevo troppo poco. In questo articolo voglio condividere con voi tutto quello che ho imparato su questa tecnica edilizia green.

Conosciamo Sara e Terraepaglia

Laureata in interior design nel 2011, come vacanza post laurea sceglie di andare a Panta Rei, un centro di educazione ambientale sulle colline attorno al Trasimeno e lì impara a costruire con i materiali naturali scoprendo questa grande passione per la sostenibilità. Dopo varie esperienze in italia e all’estero apre con il suo socio Sanni, terraepaglia, un’impresa edile, una snc, per lavorare nei cantieri.

Case di paglia: Sara e Sanni di Terraepaglia
Sara e Sanni di Terraepaglia

Case di paglia: come sono fatte?

Le case di paglia sono molto più simili a quelle tradizionali di quanto non si pensi. Sono edifici con fondazioni, con una struttura portante, con tutti i permessi in regola e tutta la burocrazia per aprire un normale cantiere. La paglia, di per sè, sarebbe materiale portante, ma in Italia, la normativa prescrive di fare affidamento su una struttura portante certificata, come legno, cemento o laterizio. Saranno questi materiali, quindi, a costituire lo scheletro dell’edificio, mentre gli spazi “vuoti” saranno riempiti con blocchi di paglia pressata.

Struttura case di paglia
Particolare di una struttura in legno con tamponamenti in paglia
Case di paglia
Un esempio di casa di paglia

La copertura ideale sarà in legno e la naturalità dovrebbe essere la parola chiave anche per i materiali isolanti (come la fibra di legno) e di rivestimento (terra cruda o comunque intonaci naturali).

Case di paglia: i dubbi da sfatare

Il dubbio più frequente sulle case di paglia è legato alla durabilità. Spesso pensiamo che i materiali naturali proprio per questa loro capacità di avere un impatto ambientale minore ed essere più facilmente reintegrabili nell’ambiente una volta dismessi siano meno durevoli. Le case di paglia più vecchie d’Europa sono di inizio 900, quindi possiamo affermare con serenità che, se ben costruire, resistono nel tempo. Il “ben costruite” è quel che fa la differenza in questo caso. Conoscendo il materiale e le sue caratteristiche possiamo costruire in modo da garantire che il materiale non si degradi, banalmente ponendo attenzione alla realizzazione di una base che lo stacchi dal terreno e di un tetto che lo protegga dall’alto. “Buone scarpe e buon cappello”, così recita un vecchio detto delle case naturali e queste sono semplici regole che ancora oggi ci permettono, se le seguite, di costruire a regola d’arte.

Un altro dubbio, legato alle case di paglia è la loro resistenza al fuoco. Conosciamo la paglia, infatti come un materiale, di per sé, facilmente infiammabile. In edilizia, tuttavia, vengono utilizzate balle di paglia molto compressa. Questo elimina quasi totalmente l’ossigeno all’interno che sarebbe necessario per la combustione. Inoltre, le strutture in paglia, come d’altronde quelle in altri materiali più tradizionali, vengono ricoperte da intonaco. Questo funge la ulteriore protezione impedendo al fuoco di raggiungere subito la paglia sottostante. Ricordiamoci che la normativa non permetterebbe di utilizzare la paglia come materiale da costruzione se esistesse un elevato rischio di combustione.

Case di paglia: i vantaggi

  • Origine locale. La paglia è un materiale di scarto della coltivazione dei cereali, diffusissima praticamente su tutto il territorio nazionale. Si tratta fondamentalmente di un rifiuto (attenzione: gli animali da fattoria mangiano fieno, non paglia!), a cui viene data una seconda vita.
  • Totalmente biodegradabile. Fino a quando la paglia rimane parte integrante della casa, si conserva ottimamente. Al contrario, eventuali scarti di costruzione o resti dovuti a successive demolizioni/sostituzioni, non saranno veri e propri rifiuti, ma materiale organico trasformabile in compost.
  • Grande efficienza isolante. Le balle di paglia pressata hanno bassi valori di trasmittanza sia termica che acustica, sono quindi degli ottimi isolanti. Lo spessore delle balle, poi, che mediamente è sui 45 cm, accentua questi vantaggi, rendendo le case di paglia edifici altamente performanti. Questo si traduce in una riduzione dei consumi e in una maggiore qualità della vita.
  • Ottima traspirabilità. Abbinando la paglia a intonaci e materiali isolanti naturali, si permette la naturale traspirazione di questo materiale, rendendo gli ambienti interni estremamente salubri. Spesso, infatti, sottovalutiamo i livelli di inquinamento interno alle nostre abitazioni, causato anche dai materiali che scegliamo per la costruzione.
  • Fonte di ispirazione per una vita più sostenibile. Scegliere di abitare in una casa di paglia, potrebbe avere anche importanti effetti sul nostro modo di vivere e consumare. E’ una casa che ispira e che è da esempio di come sia possibile vivere bene, senza rinunciare a nulla della vita moderna e allo stesso tempo in armonia con la natura e con l’ambiente.
casa naturale
L’intonaco in terra cruda è una scelta che con le case di paglia si sposa benissimo

E i costi di costruzione?

Forse avete notato che tra i vantaggi che abbiamo elencato, non compare l’aspetto economico, nè la velocità di costruzione. Si ha la convinzione che le case di paglia debbano essere più economiche e più veloci da costruire rispetto a quelle tradizionali, ma si tratta di un falso mito.

In generale diciamo che una casa di paglia costa come una casa “normale” e lo stesso vale per i tempi medi di costruzione. Definire un costo medio di una costruzione (in paglia o non) è molto complesso e soprattutto poco calzante con la realtà che invece presenta sempre molte sfaccettature. Sono talmente tanti i parametri che influiscono sul prezzo finale di una casa, che dare una cifra potrebbe essere più fuorviante che utile. Com’è il lotto su cui sorgerà? É già raggiunto dalle utenze? Quali sono le tue priorità? Queste sono alcune delle domande che, insieme a molte altre, andranno a identificare il caso particolare su cui lavorare per un preventivo.

Case di paglia: le previsioni per il futuro

Abbiamo chiesto a Sara come vede lo sviluppo delle case di paglia nel futuro e questo è quello che ci ha detto:

Da quando abbiamo aperto terraepaglia, ormai più di 6 anni fa, la sensibilità rispetto ai temi e l’interesse in merito è aumenta di anno in anno. Riceviamo sempre più richieste di informazioni, mail e telefonate di persone che ci chiedono cosa possono fare e che sono in cerca di soluzioni naturali. Ci sono sempre più professionisti che si specializzano o desiderano specializzarsi in questo tipo di costruzioni, sempre più persone interessate a capire quali sono le alternative. Penso che piano piano il cambiamento stia avvenendo: quando abbiamo aperto terraepaglia chi si costruiva una casa di paglia era un pioniere, oggi è quasi normale. Certe tecniche si sono consolidate, i risultati di quello che succederà non sono più imprevedibili ma sicuri, quindi per quanto possa sembrare strano a chi non ne ha mai sentito parlare sta diventando molto normale per chi ci è dentro da un po’.

Un grosso grazie a Sara per aver condiviso con me alcuni “segreti del mestiere” (e tutte le fotografie che trovate in questo articolo) e aver chiarito i dubbi che molti di noi possono avere sul mondo delle case di paglia.

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