Be Conscious. Be Koroo.
avvicinarsi allo yoga

Avvicinarsi allo yoga: intervista a Elisabetta Artemisia Ferrari

In una società con i ritmi incalzanti, e in questo periodo così particolare e ricco di ansie e stress, avvicinarsi allo yoga può essere un modo per donare benessere a corpo e mente.

Lo yoga è entrato nella cultura occidentale da diversi anni, in alcuni contesti come pratica spirituale, più spesso come attività per rimettersi in forma o come momento rilassante. Ma nell’ultimo anno tutto si è ribaltato: i ritmi per la maggior parte di noi sono drasticamente rallentati. Ci siamo trovati a rivedere i nostri equilibri, le nostre abitudini. Non ne risente soltanto il fisico, ma anche la mente: ci sentiamo spaesati e colpiti da nuove paure.

Per allontanare i pensieri negativi e le tensioni potrebbe essere utile avvicinarsi allo yoga, ancora meglio se con un’insegnante che ispira positività e fiducia. Un aspetto fondamentale per approcciarsi in maniera corretta a questo mondo, e per “tirare fuori” il meglio da noi stessi senza eccessivo sforzo.

avvicinarsi allo yoga
Courtesy of Artemisia

Elisabetta Artemisia Ferrari è una social media expert, giornalista e insegnante certificata Yoga Alliance RYT 500. Da sempre appassionata di movimento e fitness, negli anni ha sperimentato tantissime discipline, dalla danza alle arti marziali, passando per il functional training. Eclettica, entusiasta di natura e piena di energia, Artemisia pratica da tempo in diverse realtà milanesi, ma con la chiusura delle palestre ha creato una classe online. Approfittando di una di noi che partecipa alle sue lezioni, le abbiamo proposto un’intervista per conoscere meglio lei, questa disciplina e quali benefici può avere praticare yoga anche da casa, in modo virtuale.

Come è nata la tua passione per lo yoga? C’è un momento in particolare che ci vuoi raccontare?

Mi sono avvicinata allo yoga nel 2007 ma non è stato amore a prima vista: la scuola che frequentavo era molto seria e gli insegnanti estremamente preparati, ma non sempre le migliori condizioni sono sufficienti per trovare la propria strada. Eppure, il semino era stato piantato: nel corso degli anni ho continuato, più o meno regolarmente, a praticare finché mi sono accorta che lo yoga mi stava coinvolgendo davvero. Il momento di svolta è stato il mio primo corso di formazione per insegnanti: ho capito che lo la pratica è qualcosa di veramente tuo, un viaggio personale e unico. Lo stile che scegli, la guida che ti accompagna, le tue aspettative influenzano il percorso in modo molto significativo. In altre parole: lo yoga non deve piacerti “per forza”, ma se senti che ti incuriosisce ti consiglio di non fermarti e sperimentare. Potrebbe essere l’inizio di una grande storia d’amore.

Come definiresti il tuo stile?

Più che un mio stile, mi piace l’idea di proporre un approccio che possa essere applicato a qualsiasi modalità di pratica e a qualsiasi livello di esperienza: una chiave di lettura eclettica, gioiosa e giocosa, creativa. Amo il movimento fluido, non lineare, rotondo e spiraliforme, che si fonde con il respiro in una danza armoniosa. Mi piace molto lavorare anche sulle componenti di forza e mobilità: perché un corpo forte e agile è meno soggetto agli infortuni e ci permette di ricevere più facilmente anche i benefici più sottili e interessanti dello yoga, a livello energetico ed emotivo.

avvicinarsi allo yoga
Elisabetta Artemisia Ferrari pratica ispirandosi all’Anukalana, una tipologia di yoga la cui caratteristica è la morbidezza dei movimenti.  I gesti sono eseguiti con un approccio fluido, che ricorda lo scorrere dell’acqua, integrando elementi provenienti dalla danza e dalle arti marziali come il Tai-Chi.
Courtesy of Artemisia

Qual è l’aspetto che ti piace di più dell’insegnare yoga? Cosa ti restituisce questa esperienza?

Per come la vedo io, insegnare yoga significa accompagnare. Prendersi per mano. Essere un bravo facilitatore. Una guida che non si mette mai in cattedra ma che ti aiuta a esplorare, sperimentare, scoprire qualcosa in più su di te. Ognuno di noi è perfettamente dotato così com’è: questo me l’ha insegnato il buddismo, la mia bussola da 20 anni, ed è esattamente ciò che cerco di trasmettere ai miei compagni di avventura. Le persone che praticano con me hanno livelli di esperienza e di forma fisica molto variegati: eppure tutte riescono a trovare una loro via per fare “la stessa cosa” in modo del tutto personale. E questa per me è la vera gioia di questo viaggio.

Com’è cambiato il tuo modo di insegnare durante la pandemia?

Ho scoperto, ancora una volta, che trasformare una situazione negativa in un’esperienza ricca di stimoli dipende da noi. Ho iniziato da subito, a inizio pandemia, a insegnare e praticare via Zoom e mi sono davvero sorpresa di come un limite possa diventare una straordinaria opportunità. Mi manca l’energia del gruppo dal vivo, è innegabile: ma compenso questa nostalgia con il piacere di poter condividere con gli altri qualcosa di intimo e rilassato, il fatto di invitare le persone a casa mia – sia pur attraverso uno schermo – e visitare casa loro. Con tanto di bimbi, compagni, animali domestici che irrompono nell’inquadratura, la camera in disordine o il salotto immacolato. Siamo tutti un po’ più noi stessi, le maschere cadono più facilmente, si è vicini. Forse anche più vicini di quanto a volte si è in una stanza piena di persone che praticano yoga. 

Che consiglio daresti a chi vuole avvicinarsi allo yoga per la prima volta? Da cosa dovrebbe farsi guidare?

Dalla curiosità e dall’ascolto delle proprie sensazioni. Consiglio sempre di sperimentare più stili e diversi insegnanti, e di non pensare mai di “dover” riuscire a fare a tutti i costi una determinata posizione o “dover” arrivare chissà dove. Avvicinarsi allo yoga è un percorso. Lo yoga non è una gara e non è nemmeno uno sport: è la tua pratica, non la mia o quella del tuo vicino. Non esiste nessuno più “bravo”, o meno bravo di te.

Cosa ci può insegnare, secondo te, lo yoga oggi?

A rallentare, a respirare, a prenderci del tempo. Cerchiamo di praticare incarnando pienamente il movimento, il respiro, le sensazioni che proviamo: lo yoga è un vero e proprio percorso di consapevolezza, da scoprire giorno dopo giorno anche fuori dal tappetino.

avvicinarsi allo yoga con Elisabetta Artemisia Ferrari
Courtesy of Artemisia

Se desideri provare anche tu una lezione di yoga dinamico con Elisabetta puoi partecipare ai suoi bellissimi corsi online. Per informazioni, contattala sul suo profilo Instagram.

Seguici sui Social

Seguici su Facebook

Altre storie
Yoga per ripartire con energia